Mi sono diplomato Corrispondente in Lingue Estere nel 1997 e mi sono iscritto all’Università di Roma "La Sapienza", dove, presso il dipartimento di Studi Orientali (oggi istituto), nel 2003, mi sono laureato con il massimo dei voti in Lingue e Letterature Straniere, dopo avere studiato urdu, hindi, arabo e persiano. Nello stesso anno ho ottenuto il Certificate of Proficiency in English dell’Università di Cambridge, massima certificazione internazionale di conoscenza linguistica in inglese (livello C2 del Consiglio d'Europa).
Nell’autunno del 2003 ho vinto un concorso pubblico e sono stato ammesso nel programma di dottorato in Civiltà Islamica, nel cui ambito, mi sono dedicato per qualche anno ad attività di ricerca sulla lingua e la letteratura urdu. Nel 2005, la vita mi ha allontanato dalla carriera accademica, portandomi a Bergamo, dove sono diventato coordinatore delle attività pakistane di un’importante agenzia internazionale affiliata al CNR. Lavoro e ricerca mi hanno portato fra il 1999 e il 2007 a compiere numerose missioni in vari paesi orientali, fra i quali India, Pakistan, Egitto e Siria.
Dal 2008 sono tornato a dedicarmi a tempo pieno all’antica passione per le lingue, iniziando a lavorare come traduttore, interprete, resocontista e formatore, specializzandomi particolarmente in inglese. Ancora oggi, comunque, utilizzo per il mio lavoro francese, hindi, urdu e arabo, senza disdegnare l'insegnamento della lingua italiana agli stranieri.
Parallelo all’interesse per le lingue è quello per le scritture, in special modo quelle abbreviative, utilizzate per le professioni della resocontazione (stenografia e stenotipia), di cui mi avvalgo sistematicamente nell’esercizio dell'attività professionale.
Ho collaborato con diverse case editrici, fra cui Vallardi (con cui ho pubblicato nel 2007 il primo ed unico dizionario di lingua urdu per italiani, giunto nel 2012 alla sua seconda edizione) e La Lepre (per i cui tipi ho tradotto nel 2008 I Giorni dell’Ibisco e nel 2011 Un altro albero di Gulmohar, entrambi dello scrittore Aamer Hussein).
